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Progetti
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L'Arte è Partita
L’Arte è Partita suggerisce uno sguardo differente da quello cronistico che solitamente appartiene al calcio inteso come sport da televisione, ma vuole focalizzare l'attenzione su ciò che può generare un rito collettivo laico che segue delle regole precise che oggi unisce evasione e teatralità.
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DICIOTTOMILA
“Cosa possiamo fare con il tempo che abbiamo a disposizione?”
Il tempo scandisce il dialogo tra la materia e la produzione attraverso l’utilizzo attento/accorto delle pratiche e dei dispositivi. Dedicare del tempo a questo dialogo ecologico significa dedicarsi del tempo. Prendersi cura di questo tempo significa restituire il discorso a ciò che si genera e degenera, in un rapporto intimo con e tra i mezzi. L’Atelier diventa quindi la convergenza dove emerge la necessità dell’individuo e del collettivo di dare forma alle relazioni che si intessono al suo interno. -
Prometeo possibili
In occasione del centenario della nascita del compositore veneziano Luigi Nono (29 gennaio 1924-8 maggio 1990), l'Accademia di Belle Arti di Venezia, in collaborazione con la Fondazione Archivio Luigi Nono e l'Archivio Storico delle Arti Contemporanee (ASAC) - La Biennale di Venezia, apre al pubblico la mostra Prometeo possibili ai Magazzini del Sale 3 (dal 27 gennaio al 16 marzo 2024).
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La biennale del colore - edizione 0
Il 9 e il 10 settembre 2020 si è svolta l'edizione 0 della Biennale del colore. Il progetto ideato da Riccardo Bisazza, Presidente di Orsoni Venezia 1888, si è svolto nei locali dell'antica azienda di Venezia, eccellenza nella produzione del mosaico.
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Glassound
Al Magazzino 3 delle Zattere, l’Accademia di Belle Arti partecipa a The Venice Glass Week con la mostra GLASSOUND che presenta opere ispirate alla relazione tra la materia vetro e il suono, frutto della collaborazione tra i maestri vetrai muranesi e gli studenti del corso di Decorazione dell’Accademia.
Azienda partner dell'iniziativa è la Signoretto Lampadari Murano.
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Ara - Percorsi di progettazione per il vetro artistico contemporaneo all'Accademia di Belle Arti di Venezia
L'ARA, nell'ambito della vetraria muranese, era il termine che indicava la terza camera del forno, quella più alta, dove i vetri lavorati venivano posti per il processo di raffreddamento graduale (ricottura) o in attesa di ulteriori processi di finitura.
Probabilmente il termine deriva da “area” e da “ardeo”; da qui il significato ulteriore e più conosciuto di altare: l'ARA era il luogo dove anticamente venivano bruciati i sacrifici agli dei. Alcuni etimologi riconducono il termine alla radice sanscrita AS, che rimanda allo stare, al fermarsi. -
Elaborare il lutto – Arte orfana della specie
Elaborare il lutto – Arte orfana della specie affronta un ambito espressivo di difficile definizione: più che determinato, infatti, è solo evocato dal vocabolo "Decorazione" inteso nel suo senso comune; questa parola, come scrive Gombrich nel saggio Il Senso dell'Ordine - Studio sulla Psicologia dell'Arte Decorativa, "è […] divenuta un termine di gergo per alludere a un certo tipo di precedente e ha così perso quella connotazione precisa, qualunque fosse, che un tempo poteva rivestire. Fortunatamente è un errore pensare che quanto non si può definire non si possa neppure trattare. Se così fosse, non potremmo parlare né della vita né dell'arte".
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Prove di volo
Le api sono come cellule mobili di un cervello-città rappresentato dall'alveare. Il loro volo è determinato dalle precise informazioni che riescono a scambiare grazie ad un vero e proprio protolinguaggio i cui elementi principali sono costituiti da una danza che informa sulla precisa distanza, qualità e direzione rispetto al sole del luogo da raggiungere.
Nonostante il volo di un’ape ci appaia come solitario e casuale, è quindi la messa in forma di un complesso di informazioni ricevute all'interno della propria comunità.
